Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

lunedì, febbraio 25, 2008

Mio caro amico...

E' dura eh, dopo cento anni di arbitri amici, trovarsi di colpo nella situazione della altre squadrette come il Toro a dover recriminare per una partita rubata?
Pensa che anche a noi l'hanno rubata, c'erano due rigori grossi come una casa, ma nessuno ha detto nulla.... noi siamo abituati.
Ma non eravate quelli dell' "alla fine dell'anno torti e favori si bilanciano"?
Ma com'è che quando 3pippe passeggiava davanti ai portieri non avete messo in dubbio la regolarità del campionato?

Tranquilli, domani dopo 10 minuti avremo un espulso noi e un rigore voi, e sarete più sereni... e saremo più sereni.... del resto è così che vi vogliamo, è così che avete bisogno di essere...

'Soliderietà' alla Juve...

Lettera del Centro Coordinamento Toro Clubs dal sito di Toronews

Centro Coordinamento Toro Clubs

Siamo solidali con i nostri cugini (tanto che per una volta li chiamiamo pure così), siamo solidali perché capiamo perfettamente quanto sia difficile per loro questo momento.
Poverini! Per oltre un secolo hanno vissuto in un mondo tutto loro, con le tendine rosa e le pareti azzurre, coccolati dai media, dal palazzo e pure da quegli uomini, un tempo neri ed ora coloratissimi, che oggi li trattano con tanta cattiveria.
Le loro coronarie, i loro fegati, non sono abituati a subire certi affronti. Non è che si possa illudere, per cento anni, una società calcistica ed i suoi miliardi e miliardi di tifosi, di essere al di sopra di ogni regola e poi, di colpo, pensare che questi possano sopportare di subire tutto quello che, in quegli stessi cento anni, ha subito ciascuno di quelli che si è confrontato con loro.
La lettera aperta che della colomba Cobolli, travestita da falco, ha scritto dopo gli innegabili marchiani errori di dondarini (tra i quali non aver estratto il rosso al bianconero Belardi che gli dava platealmente del pazzo, o all’altro bianconero Legrottaglie, dalle cui prese di “grecoromana” lo stesso arbitro ha dovuto più volte liberarsi)... la lettera dicevamo, avremmo però voluto anche leggerla, ad esempio, anche dopo gli incontri in cui il centravanti bianconero Trezeguet veniva considerato da tutti quegli uomini cattivi e colorati un fantasma, tanto che per lui non veniva applicata la norma del fuorigioco. In questi casi la regolarità del campionato non veniva forse messa in discussione?
Dobbiamo forse pensare che Cobolli ritenga che il campionato è regolare ogni qualvolta è adeguato al raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali della vecchia signora ed irregolare quando, scientemente, un omino colorato non perora la causa aziendale?
No, non è sicuramente così, una persona tanto a modo così intrisa di stile juve, non si macchierebbe mai di una scorrettezza di questo genere.
Siamo solidali con Cobolli e con i miliardi e miliardi di tifosi bianconeri, capiamo il loro dramma, è difficile accettare che, talvolta, si possa essere trattati come tutti gli altri.
Ma stiano tranquilli, Cobolli e i suoi, già martedì, il palazzo e gli omini colorati non dimenticheranno di portar loro le caramelle.

mercoledì, settembre 05, 2007

5 giorni in Finlandia ed Estonia

FinlandiaHelsinkiTallinOlanda

Nella settimana di ferragosto siamo andati con Tommaso a visitare le capitali di Finlandia e Estonia, Helsinki e Tallin.
Contrariamente a ciò che mi aspettavo, mi è piaciuta molto di più la capitale estone (qui le foto), nella quale abbiamo passato purtroppo solo un giorno.
Helsinki (qui le foto), invece, è una città carina ma non ha nulla a che vedere con le altri capitali nordiche.
Una nota positiva per la Finlandia è data dalla cucina, molto gustosa e curata. Era la prima volta che assaporavamo spiedini di alce e renna. Deliziosi.
Il viaggio è stato un pochino stancante, soprattutto per Tommasino, che non aveva giustamente voglia di stare alle nostre esigenze di turisti ma preferiva andare a caccia di piccioni e di gradini.
Nonostante la fatica, però, adesso che sono in ufficio rimpiango i momenti in cui cercavo di farlo scendere dai gradini per andare a visitare la cattedrale o il monumento dietro l'angolo...

giovedì, giugno 14, 2007

Forza Mister!

"Insegerò cosa vuol dire essere del Toro....

Carlos Monzon


come insegnò a me Capitan Ferrini"

venerdì, giugno 01, 2007

Ancora una volta, GRAZIE!

Grazie di esistere.
Grazie per avermi sempre indicato la via.
Grazie per aiutarmi a non dimenticare mai ciò che non voglio essere.
Grazie per non vergognarvi nemmeno questa volta.
Vi adoro!

Dal blog di Paolo Ziliani

È ufficiale: la Juve di Vialli, Del Piero e Ravanelli era dopata!
La Corte di Cassazione scrive la parola fine al vergognoso feuilletton: Giraudo e Agricola sono colpevoli, la Juve vinse 3 scudetti, 1 Champions e 1 Intercontinentale barando, ma non viene punita per prescrizione del reato
Juventus: se il calcio fosse una cosa seria, dall'Albo d'oro dovrebbero sparire altri 3 scudetti.Venerdì, 1 Giugno 2007
Peruzzi; Ferrara, Vierchowod, Torricelli, Pessotto; Conte (Jugovic dal 43’), Paulo Sousa (Di Livio dal 57’), Deschamps; Del Piero, Vialli, Ravanelli (Padovano dal 67’). Allenatore: Lippi. Ricordate questa formazione? È la Juventus che il 22 maggio 1996 vinse la prima e unica Champions League della sua storia (su quella dell’Heysel, meglio stendere un velo pietoso) battendo in finale a Roma, ai calci di rigore, l’Ajax di Van Gaal, Van der Sar, Davids e Litmanen. Giocatore più, giocatore meno, è lo stesso squadrone che dal ’94 al ’98 – nell’era del “Lippi-1” – sbaragliò il campo in Italia vincendo 3 scudetti su 4: nel 94-95 (il 23°), nel 96-97 (il 24°) e nel 97-98 (il 25°). Ebbene: per chi si fosse perso l’ultima puntata del romanzaccio brutto del Processo-Doping alla Juve retta, già allora, dai signori Moggi, Giraudo e Bettega, con il rampante Lippi in panchina, telenovela che in questi giorni ha visto scrivere, finalmente, la parola FINE, la notizia è: QUELLA JUVE ERA DOPATA. Al di là di ogni ragionevole dubbio, la Corte di Cassazione ha stabilito, nero su bianco, in data 29 maggio 2007, che la Juventus di Lippi e del dottor Agricola, la Juventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli (forse la più bella Juve degli ultimi 20 anni), attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci”, in pratica dopando i giocatori sia con sostanze proibite, sia somministrando farmaci leciti su atleti sani in modo immotivato. Unico fatto non provato: la somministrazione di eritropoietina (Epo). In pratica, la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta lo scorso 1 aprile 2007 – la Juve, pur colpevole, non può più essere punita.


Ma c’è di più. Secondo i giudici della Corte di Cassazione, anche i giocatori (citiamo testualmente) “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. In pratica, è difficile credere – così almeno pensano i giudici – che le pratiche-doping del dottor Agricola, così lunghe, sistematiche e pesanti, siano state portate avanti senza che i giocatori si rendessero conto di quanto stava loro accadendo. E insomma, delle due l’una: o quella Juventus era una squadra di giocatori tonti, al limite dell’insufficienza mentale, che non si accorgevano di essere vittime di spericolati e scriteriati trattamenti medici, da Peruzzi a Vialli, da Ferrara e Paulo Sousa, da Deschamps a Del Piero; oppure l’allegra combriccola dei giocatori juventini, quelli che sfilarono tremebondi in tribunale balbettando “non ricordo”, era complice, e consenziente, delle sconsiderate pratiche di Agricola & Company.


Proprio questa, a nostro avviso, è la novità vera che i giudici della Corte di Cassazione hanno introdotto nelle loro motivazioni. A questo punto, gli sportivi italiani (e perché no?, anche i tifosi juventini) si attendono una netta, precisa e chiara presa di posizione da parte dei campioni bianconeri di allora: Vialli e Del Piero, Ravanelli e Di Livio, Ferrara e Paulo Sousa devono spiegare, appunto, se ai tempi in cui la Juventus li dopava – com’è ormai accertato e stabilito – loro sapevano ed erano consenzienti, oppure no: nel qual caso, sono stati vittime di spericolati trattamenti, cavie di immorali esperimenti, che non avevano alcuna giustificazione medica e che hanno messo a grave repentaglio la loro salute e la loro vita (a proposito: siamo proprio sicuri che tra la gratuita e sistematica somministrazione di anti-depressivi praticata alla Juve e le disavventure capitate, l’estate scorsa, a un ex giocatore, ora dirigente, non ci sia alcun nesso?). Insomma: fossimo in loro, saremmo quantomeno arrabbiati (eufemismo) con i signori Giraudo e Agricola.


Il sipario che la Corte di Cassazione ha fatto calare sul vergognoso feuilletton ristabilisce, se non altro, alcune verità. La prima è che i 3 scudetti vinti dalla Juventus di Lippi tra il ’94 e il ’98 sono scudetti fasulli, diremmo anzi disonorevoli, di cui la Juve si dovrebbe vergognare e che dovrebbe restituire; scudetti che restano negli Albi d’Oro solo per prescrizione del reato, ma dai quali qualunque sportivo dotato di un minimo senso morale dovrebbe prendere le distanze (lo stesso dicasi, naturalmente, per la Champions League e la Coppa Intercontinentale vinte dalla Juventus nel 1996: trofei che andrebbero restituiti, con tante scuse, all’Ajax e al River Plate, e cioè ai loro legittimi vincitori morali). La seconda verità è che la Juventus che Umberto Agnelli decise di affidare chiavi in mano, nell’estate del ’94, alla leggendaria Triade composta dai gentiluomini Moggi, Giraudo e Bettega, è stata per 12 anni – 12 anni lunghi e bui - la Casa degli Orrori del calcio italiano, il luogo dove venivano perpetrati, messi a punto e realizzati i più orrendi “delitti sportivi” che mente umana abbia mai concepito. Dai giocatori dopati agli arbitri telecomandati, una vergogna senza fine, una vergogna senza limiti, una vergogna che nessuna sentenza di condanna potrà mai cancellare.


Coraggio! Per 12 anni ci hanno rifilato un polpettone avvelenato. Oggi che i giudici ce lo hanno messo nero su bianco, almeno non facciamo finta di niente...



(Paolo Ziliani)

mercoledì, aprile 18, 2007

Lo stadio ve lo pagate, gobbazzi!


Ufficiale!
Il prossimo campionato europeo sarà in Polonia e Ucraina!
Adesso non potete più puntare sui soldi di noi contribuenti per avere lo stadio gratis.... pagatevelo mortazzi di fame!!!!!!

P.S.: per chi non lo sapesse, Torino sarebbe stata l'unica città per cui i soldi per la costruzione/rinnovamento degli stadi sarebbero andati magicamente ad una società (chissà quale) invece che ad un comune.....

lunedì, marzo 19, 2007

Tu chiamale se vuoi emozioni....

Nulla da aggiungere....

Tommaso e Zac



3 Generazioni Granata!

giovedì, marzo 15, 2007

... and the Oscar goes to:



Dal momento che Mari mi accusa di essere monotematico (chissà poi perché? :-)) cambio totalmente tipologia di post e vi faccio la lista dei miei Oscar:





Miglior Film: Marrakech Express - Gabriele Salvatores

Milgior Serial: Fame - Saranno Famosi

Miglior Telefilm: Friends

Miglior Libro: Mystic River – Dennis Lehane

Miglior Canzone: Non è tempo per noi - Ligabue

Miglior Album: Mellon Collie and the Infinite Sadness - Smashing Pumpkins

Miglior Pizza: Hand Tossed Pepperoni Lover's - Pizza Hut

Miglior Panino: Tuna Sandwich – Subway

Miglior Dolce: Oreo Cookie Shake - Jack in the Box

Miglior Gelato Artigianale: Lo Chalet di Biella

Miglior Gelato Confezionato: Häagen-Dazs

Miglior Colazione: Latte freddo al cioccolato e Cinnamon Roll

Miglior Cucina Etnica: Indiana

Miglior Ristorante: L'Elfo di Camagna – Camagna Monferrato

Miglior Piatto: Questo!

Miglior Vino: Sassisto – Bera

Miglior Birra: MGD

Milgior Liquore: Limoncello

Milgior Bibita: Coca Cola Classic

Miglior Città: New York

Miglior Città Europea: Londra

Miglior Città Italiana: Roma

Miglior Nazione: Norvegia

Miglior Hotel: Shangri-la Caribe – Playa del Carmen

Miglior Animale: Il Lamantino

Miglior Televisione: ESPN

Miglior Sport: Street Hockey

Miglior Sportivo: Paolo Pulici

E i vostri?