Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

lunedì, marzo 14, 2005

Il (gol) Fantasma dell'Opera



Lo spettacolo è ormai un successo nazionale e viene replicato da circa cento anni. La compagnia itinerante delle zebre va in scena una serttimana a Torino ed una settimana in giro per l’Italia, per allietare gli appassionati sparsi in tutta la nazione. La caratteristica principale che ammalia il pubblico è la varietà dello spettacolo, che ogni domenica propone avvenimenti diversi e divertenti, ma che garantisce comunque allo spettatore un lieto fine. Forse è questo il movente, forse è questo il segreto che tiene inchiodati alle sedie milioni di spettatori ogni domenica da decine di anni: la sicurezza di riuscire, sempre e comunque, ad andare a dormire la domenica con 3 punti in più di quella precedente, la tranquillità di vincere sempre.
Ieri sera gli artisti andavano in scena a Verona, dopo lo strepitoso successo raccolto la scorsa settimana a Roma. Avevano poco tempo per preparare lo spettacolo.... il pubblico era scettico, credeva che avrebbero ripresentato lo spettacolo della settimana passata, per lo più in tono minore vista l’assenza di Racalbuto, Ivaldi e Pisacreta, partiti con la loro nuova Multipla fiammante per una vacanza.

Forse non è etrata.....

Invece ancora una volta c’è stato il colpo di scena: la compagnia itinerante delle zebre ha ingaggiato per la serata un nuovo artista, figlio d’arte di un noto artista di Bari, ormai in pensione.

Paparesta

La prova è stata superlativa, ha stupito anche i più appassionati, ha convinto anche gli scettici: ad un padre che se ne stava andando a casa, triste per aver appena subito un gol che avrebbe sconfitto la sua squadra, l’innocenza del figlio del figlio ha fatto cambiare idea: Papà, resta.

Ed ancora una volta, quel padre è andato a dormire felice........