Caro Abba
Avevo risposto via commento, ma ho deciso poi di postarlo direttamente.
Ciao Abba!Inutile per gente di cuore come noi dire che non ho dubbi sulla sincerità delle tue parole; so come sei, sai come sono.
Non so se sia incongruente il (mio) cuore Toro con l'odio per la gi*ve, non so sei ci possa essere un collegamento tra "l'odio" per la squadra avversaria e la violenza negli e fuori dagli stadi.
Credo che la gente che fa casino allo stadio, inteso come casino negativo, lo farebbe in qualunque altro posto se ci fosse un'impunità garantita come quella che vi è allo stadio.
Sono poche persone, te lo assicuro, pochissime, ma sono delinquenti, non tifano per nessuno, non guardano nemmeno la partita, vogliono solo divertirsi (brrrr) facendo dei danni a cose e persone e lo stadio è un luogo in cui lo possono fare senza avere conseguenze.
Tutto questo è pazzesco, deriva sicuramente da una cattiva educazione da parte della famiglia, da condizioni di disagio e da una enorme colpevolezza da parte delle società di calcio che "proteggono" questa gente perché fa comodo, perché fanno tifare i "buoni", perché così non turbano i giocatori allo stadio e agli allenamenti, ecc.
Riguardo all'amore/odio.... boh.... posso parlare solo per me, per come la vivo io.... e darti qualche impressione che ho delle persone che ho accanto allo stadio.
Il Toro incarna tutti i valori che mi sono stati insegnati; è debole, è povero, è grintoso..... ha i denti ma non il pane, lotta, lotta, fino alla morte... e non molla, non molla mai. Il Toro non è la squadra che ho visto ieri contro la Reggina, il Toro è un'idea che vive dentro ciascuno di noi.
E' figlio di una squadra che ha fatto sognare la Torino non "di classe", che ha dato speranza agli "ultimi", che ha ricevuto l'ammirazione di tutto il mondo e che è volata in cielo.
Questi angeli, questi eroi, sono ancora con noi, sono dentro di noi.
Mi rifaccio alle parole che mi scrisse qualche mese fa un mio caro Fratello, Daniele Balocco: "il TORO è dentro di noi, il TORO è qualcosa di puro, il TORO è l'ossigeno che respiriamo, il TORO è la rabbia, il TORO è la forza, il TORO è un pensiero, il TORO è il cielo, il TORO è l'acqua nel deserto, il TORO è grande, il TORO è un bimbo, il TORO è vita .....".
La gi*ve incarna gran parte di ciò che è per me il male. E' ricca, è potente, vince sempre, senza gioire, perché è normale vincere. E' la squadra della "Torino bene", è la squadra di una famiglia che ha distrutto una città splendida, arricchendosi e scaricando tutti i debiti sullo stato compiacente.
Anche la gi*ve è un'idea.... di ciò che non voglio essere.Tutto ciò non mi farà mai dare un pugno a qualcuno perché sul campo tifa per 11 giocatori con una maglia diversa da quella che piace a me.
Il mio testimone di nozze, Paolino (che probabilmente ci legge), è della gi*ve, ma non perché sia anche lui l'incarnazione del male.... solo perché non ha capito :-)
Il mio più caro Fratello, Piergiu, ha un fratello che è uno dei più grandi tifosi della gi*ve di tutta Vercelli, e ovviamente non lo odia, ma odia la gi*ve per quello che rappresenta.
Per come la vivo io, per come la vive mio padre, per come la vivrà mio figlio, l'odio per la gi*ve non è l'odio dell'avversario su un campo di calcio, ma l'odio per il sopruso e la furbizia.
Purtroppo il rugby non mi piace proprio, non riesco a farmelo piacere, ma verrei volentieri con te a vedere una partita.... perché è sport, perché passare del tempo con te vuole dire guadagnare, perché magari imparo quelle regole incomprensibili :-)
Un abbraccio,P.
Ciao Abba!Inutile per gente di cuore come noi dire che non ho dubbi sulla sincerità delle tue parole; so come sei, sai come sono.
Non so se sia incongruente il (mio) cuore Toro con l'odio per la gi*ve, non so sei ci possa essere un collegamento tra "l'odio" per la squadra avversaria e la violenza negli e fuori dagli stadi.
Credo che la gente che fa casino allo stadio, inteso come casino negativo, lo farebbe in qualunque altro posto se ci fosse un'impunità garantita come quella che vi è allo stadio.
Sono poche persone, te lo assicuro, pochissime, ma sono delinquenti, non tifano per nessuno, non guardano nemmeno la partita, vogliono solo divertirsi (brrrr) facendo dei danni a cose e persone e lo stadio è un luogo in cui lo possono fare senza avere conseguenze.
Tutto questo è pazzesco, deriva sicuramente da una cattiva educazione da parte della famiglia, da condizioni di disagio e da una enorme colpevolezza da parte delle società di calcio che "proteggono" questa gente perché fa comodo, perché fanno tifare i "buoni", perché così non turbano i giocatori allo stadio e agli allenamenti, ecc.
Riguardo all'amore/odio.... boh.... posso parlare solo per me, per come la vivo io.... e darti qualche impressione che ho delle persone che ho accanto allo stadio.
Il Toro incarna tutti i valori che mi sono stati insegnati; è debole, è povero, è grintoso..... ha i denti ma non il pane, lotta, lotta, fino alla morte... e non molla, non molla mai. Il Toro non è la squadra che ho visto ieri contro la Reggina, il Toro è un'idea che vive dentro ciascuno di noi.
E' figlio di una squadra che ha fatto sognare la Torino non "di classe", che ha dato speranza agli "ultimi", che ha ricevuto l'ammirazione di tutto il mondo e che è volata in cielo.
Questi angeli, questi eroi, sono ancora con noi, sono dentro di noi.
Mi rifaccio alle parole che mi scrisse qualche mese fa un mio caro Fratello, Daniele Balocco: "il TORO è dentro di noi, il TORO è qualcosa di puro, il TORO è l'ossigeno che respiriamo, il TORO è la rabbia, il TORO è la forza, il TORO è un pensiero, il TORO è il cielo, il TORO è l'acqua nel deserto, il TORO è grande, il TORO è un bimbo, il TORO è vita .....".
La gi*ve incarna gran parte di ciò che è per me il male. E' ricca, è potente, vince sempre, senza gioire, perché è normale vincere. E' la squadra della "Torino bene", è la squadra di una famiglia che ha distrutto una città splendida, arricchendosi e scaricando tutti i debiti sullo stato compiacente.
Anche la gi*ve è un'idea.... di ciò che non voglio essere.Tutto ciò non mi farà mai dare un pugno a qualcuno perché sul campo tifa per 11 giocatori con una maglia diversa da quella che piace a me.
Il mio testimone di nozze, Paolino (che probabilmente ci legge), è della gi*ve, ma non perché sia anche lui l'incarnazione del male.... solo perché non ha capito :-)
Il mio più caro Fratello, Piergiu, ha un fratello che è uno dei più grandi tifosi della gi*ve di tutta Vercelli, e ovviamente non lo odia, ma odia la gi*ve per quello che rappresenta.
Per come la vivo io, per come la vive mio padre, per come la vivrà mio figlio, l'odio per la gi*ve non è l'odio dell'avversario su un campo di calcio, ma l'odio per il sopruso e la furbizia.
Purtroppo il rugby non mi piace proprio, non riesco a farmelo piacere, ma verrei volentieri con te a vedere una partita.... perché è sport, perché passare del tempo con te vuole dire guadagnare, perché magari imparo quelle regole incomprensibili :-)
Un abbraccio,P.

3 Comments:
GUARDATE CHE COSA HANNO FATTO AL GALLES QUESTI INGLESI BASTARDI.HANNO PRESO IL NOSTRO ACCIAIO,LA NOSTRA ACQUA,IL NOSTRO FERRO.COMPRANO I NOSTRI CAVALLI PER DIVERTIRSI 4GIORNI OGNI 12 MESI.E CHE COSA CI HANNO DATO IN CAMBIO?ASSOLUTAMENTE NULLA.SIAMO STATI ESPROPRIATI,DERUBATI,CONTROLLATI E PUNITI DAGLI INGLESI.
E NOI GIOCHIAMO CONTRO DI LORO QUESTO POMERIGGIO
Phil Bennet (mediano d'apertura gallese direi incazzato nero,nonche' vincitire di un sacco di 5nazioni tra la fine anni 60...e gli anni 70...mi sembra)
E' UNA DELLE DICHIARAZIONI DI "GUERRA" PIU' BELLE DELLA STORIA,SE NON LA PIU' BELLA
PENSO CHE CI SIA ODIO PURO IN QUESTO,
SONO SECOLI DI STORIA MESSI LI IN UNA CINQUANTINA DI PAROLE
PARAGONABILE UN POCHINO AL TUO "ODIO" DETTATO DAI VALORI CHE MI HAI DESCRITTO
MA POI C'E' UN DETTO FANTASTICO NEL MONDO RUGBISTICO CHE DICE:
SENZA IL TERZO TEMPO,NON VALE LA PENA FARE IL PRIMO E IL SECONDO
COME DA CERIMONIALE QUEL GALLESE ALLA SERA E' ANDATO AL TERZO TEMPO,PROBABILMENTE UBRIACANDOSI CON GLI INGLESI
NEL FRATTEMPO DI FARCI LE NOSTRE 6 BIRRE, TI MANDO QUESTE DUE SIGNIFICATIVE FRASI CHE SONO ORMAI LETTERATUTA SPORTIVA
CIAO PAOLO
ABBA
By Anonimo, at 10:27 PM
Caro Paolo,
vecchio cuore granata….. quante discussioni e sfottò con te e tuo papà. Ricordo ancora le tue telefonate durante la mitica Juve-Fiorentina 3-2 e la mia visita a casa tua a partita finita …. La finale Intercontinentale con noi nell’appartamento di sotto e te che la vedevi da solo sopra dai tuoi …. la lattina di chinotto con lo stemma del Toro a celebrare lo scudetto Lazio del 2000, l’urlo con cui ti ho lacerato un orecchio al gol di Zidane a Roma, oppure il tuo salto al gol di Crespo in quell’incredibile Parma-Juve. E altri mille aneddoti che non sono 10.000 solo perché non siamo così vecchi.
Ringrazio ogni giorno di essere juventino anche solo per queste cose.
Vedi Paolo, tanti dei valori che tu vedi rispecchiati nel tuo Toro sono anche i miei sono quelli che riconosco in mio papà, nei miei nonni, in tanti cari amici milanisti, interisti, juventini o anche ad alcuni cui del calcio non frega niente di niente. E fa rabbia pensare che queste persone che, vittime di quei delinquenti che usano il calcio per sfogare i propri disagi, sono costrette a vedere le partite dentro stadi-bunker o direttamente nel salotto di casa e che non possono a cuor leggero portare i propri figli allo stadio.
Le emozioni che tu hai vissuto e vivi in curva sono le stesse che io provo quando parlo di juve, quando vedo giocare, vincere, perdere la mia squadra. Le stesse che mi spingono a farmi piacere immensamente una partita inguardabile solo perché ci gioca la mia squadra; le stesse che mi fanno ancora di fatto seguire uno sport che non è più uno sport, un gioco politico che è più parlato che giocato. Le stesse sensazioni che mi spingono a ritenere un Platini più forte di Maradona contro ogni logica ma solo perché lui mi ha regalato quelle emozioni, che mi fanno ricordare con affetto i Pacione quanto i Boniek, i Magrin quanto gli Zidane. Non so perché si sceglie una squadra piuttosto di un'altra. Forse perché è la squadra cui tifano il papà e il nonno, forse perché è la prima che hai visto allo stadio dal vivo, forse perché in quella prima partita dal vivo è l’avversaria tanto bistrattata ed insultata, forse perché ci gioca il tuo idolo, forse perché ti piace il nome o la maglia. Tutti noi tifosi veri e malati di un tifo sano abbiamo capito …. O meglio non abbiamo capito perché nella scelta di una fede non c’è nulla da capire. E’ quell’irrazionale, quel non catalogabile e non programmabile che fa si che il calcio (e lo sport in generale) possa unire persone completamente diverse tra loro, con valori e possibilità economiche diametralmente opposte.
Leggo spesso i tuoi post, mi incazzo spesso, te lo confido, ma poi penso che chi li scrive è mosso da odio “sano” e allora li apprezzo anche se non li condivido.
Apprezzo meno, invece, quella gente (che alle volte tu citi e di questo ti rimprovero) che sfrutta la propria posizione di pseudo-giornalista, opinionista etc. per manifestare la propria antijuventinità per convenienza personale, e che per il proprio interesse non esita a manifestare scarsa onestà intellettuale offendendo se stessa e il pubblico che legge.
E sia chiaro, non ce lo con loro perché sono antijuventini perché sono sicuro che queste persone domani saranno antiinteristi, antimilanisti o chissà cosa…..
Un abbraccio
Paolino
By Anonimo, at 1:24 PM
"Le emozioni che tu hai vissuto e vivi in curva sono le stesse che io provo quando parlo di gi*ve, quando vedo giocare, vincere, perdere la mia squadra"
.... sai che non è così....
By Il Presidente degli Antigobbi, at 1:54 PM
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