QUALCUNO ERA
DEL TORO di Gaber- Luporini- Bordone-Formia (sentita in un pub di Torino)
Qualcuno era
del Toro perché era nato a Torino
Qualcuno era
del Toro perché il Filadelfia oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente
Qualcuno era
del Toro perché glielo avevano detto
Qualcuno era
del Toro perché se glielo avessero detto prima seguiva il pallone elastico
Qualcuno era
del Toro perché via Filadelfia era la sua Penny Lane
Qualcuno era del
Toro perché da piccolo teneva gli indiani
Qualcuno era
del Toro perché da piccolo teneva i cowboy, ma solo quelli gay
Qualcuno era
del Toro perché la sfiga lo esigeva
Qualcuno era
del Toro perché prima... prima... prima era juventino
Qualcuno era
del Toro perché Giorgio Ferrini era una brava persona (tutti in piedi,
applausi)
Qualcuno era
del Toro perché Bettega non era una brava persona
Qualcuno era
del Toro perché una vita in bianco e nero non vale la pena
Qualcuno era
del Toro perché il granata è solo un’altra sfumatura di rosso
Qualcuno era
del Toro perché si sentiva solo
Qualcuno era
del Toro perché si sentiva tremendista
Qualcuno era
del Toro perché andava a scuola davanti alla casa di Pulici
Qualcuno era
del Toro, e quando ha finalmente conosciuto Pulici lo è stato ancora di più
Qualcuno era
del Toro perché Pulici, e basta
Qualcuno era
del Toro perché dopo bacco e il tabacco c’era il colbacco
Qualcuno era
del Toro perché nella vita aveva giusto bisogno di altre sconfitte
Qualcuno era
del Toro perché Giacomo Ferri picchiava per lui
Qualcuno era
del Toro anche se gridava "Radice Radice alleni delle picie"(risate)
Qualcuno era
del Toro però avercele oggi, quelle picie....(singhiozzi)
Qualcuno era
del Toro perché la sedia di Mondonico ad Amsterdam è meglio di quella di Van
Gogh
Qualcuno era
del Toro perché quando ad Amsterdam è andato tutto in fumo è l’unico che ha
pianto
Qualcuno era
del Toro perché la sera dell’Heysel non ha fatto festa
Qualcuno era
del Toro per moda, qualcuno per principio, quasi tutti per frustrazione
Qualcuno era
del Toro malgrado l’inno degli Statuto
Qualcuno era
del Toro perché Raf Vallone a l’era prope ‘n bel omu
Qualcuno era
del Toro perché aveva un criceto chiamato Dossena
Qualcuno era
del Toro perché se era inglese teneva per il Manchester City
Qualcuno era
del Toro perché se era tedesco teneva per il Monaco 1860
Qualcuno era
del Toro perché Bacigalupo Ballarin Maroso...cazzo!
Qualcuno era
del Toro perché Castellini Santin Salvadori....caaaazzo!.
Qualcuno era
del Toro perché Bucci, Fattori Delli Carri ...va bene, come non detto
galantuomo, Orfeo Pianelli era un galantuomo, Sergio Rossi era un
galantuomo,
Borsano no,lui no
Qualcuno era
del Toro perché non ha mai capito il significato della parola
"revocato"
Qualcuno era
del Toro perché un giorno di maggio la radio gli ha dato una bruttissima
notizia
Qualcuno era
del Toro perché un altro giorno di maggio, ventisette anni dopo, la radio gli
ha dato
una
bellissima notizia
Qualcuno era
del Toro ma avrà sempre un posto nel suo cuore per Johnny Rep, Felix Magath,
Renato Curi, Kalle Riedle,
Predrag Mjatovic,Alessandro Calori...
Qualcuno era
del Toro perché gli sembrava di aver visto Gigi Meroni sulla copertina di
"Beatles For
Sale"
Qualcuno era
del Toro ma se quella sera del ‘67 avesse preso il tram era meglio
Qualcuno era
del Toro perché cinquanta punti su sessanta e niente scudetto... neanche in
Uganda...
Qualcuno era
del Toro perché prima i baffi di Meroni, poi quelli di Claudio Sala, poi quelli
di
Junior... adesso
nessuno
Qualcuno era
del Toro perché in cinquant’anni ha vinto uno scudetto e un’elezione, e sa già
che per
i prossimi
cinquant’anni...
Qualcuno era
del Toro perché comunque due mondiali li abbiamo vinti con Vittorio Pozzo e uno
con
Bearzot
Qualcuno era
del Toro, e con qualcun altro del Toro si trovava sempre alle due di domenica
sotto
l’orologio di corso Sebastopoli
Qualcuno era
del Toro perché coi rigori aveva sempre avuto poca dimestichezza
Qualcuno era
del Toro perché coi pali e le traverse invece...
Qualcuno era
del Toro perché l’orgasmo più lungo della sua vita è durato tre minuti e
quaranta
secondi
Qualcuno era
del Toro perché Salvatore Vullo, Dante Bertoneri, Agatino Cuttone non se li
ricordano
neanche i loro parenti stretti, ma lui sì
Qualcuno era
del Toro perché era bello vedere la maglia granata addosso a Pelé. Anche se era
quello
sbagliato
Qualcuno era
del Toro perché nonostante le apparenze Pianelli non fa rima con Cimminelli
Qualcuno era
del Toro perché era più del Toro degli altri.
Qualcuno era
del Toro perché era contro, anche se non sapeva bene contro cosa
Qualcuno
credeva di essere del Toro, e forse era qualcos’altro
Qualcuno era
del Toro perché senza memoria non si può vivere.
Qualcuno era
del Toro perché credeva di poter essere vivo e felice solo in una gradinata
strapiena di
gente sotto
la bandiera più grande del mondo
Qualcuno era
del Toro perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a
chiamare il
campionato più bello del mondo
Qualcuno era
del Toro perché sentiva la necessità di una squadra diversa, perché forse era
solo una
forza, un
volo, un sogno.
Era solo uno
slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare il gioco
Qualcuno era
del Toro perché con questo slancio ognuno era come più di sé stesso... era come
due persone in una.
Da una parte
la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una
razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente il gioco.
No, niente
rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci
di volare, come dei... gabbiani ipotetici.
E ora? Anche
ora ci si sente come in due. Da una parte il tifoso stanco e bastonato, che
attraversa dignitosamente lo squallore dell’ennesima scivolata verso la serie
B.
E dall’altra
il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo.
Perché ormai
il sogno si è rattrappito.
Due miserie in
un corpo solo.
Tra l’altro,
con la pettinatura di Romero.