Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

martedì, agosto 31, 2004

Interrail: la madre di tutti i viaggi

Elst (HOL)UE
Il primo viaggio con i miei amici è datato estate 1992. Con me Emi, il Delli, Paolino e Pino: 5 babbazzi in giro per l'Europa, 26 giorni, 10 nazioni, 14 città.
Un viaggio che è rimasto nel cuore di tutti noi, che ci ha legati probabilmente per sempre. Un viaggio che mi ha fatto capire che viaggiare era la mia vita e che gli amici che ho sono qualcosa di davvero speciale, di incalcolabile.
Sono stati 26 giorni di novità, emozioni, scoperte e babbate......

... where I can make it?.....
... chi ha visto il mio secret?.....
... do you think that...?.....
... chi vuole un pezzo di formaggio?.....
... I know this one, Nissuan, is in Africa!.....

USA: si può dire tutto, ma non "che noia"!

Las VegasUSA
Su una guida di New York, una volta, lessi: "L'unico difetto di New York è che, se qui ti annoi, non c'é nessun altro posto dove tu possa andare". Era il 1996, il mio secondo viaggio nella Grande Mela, la città che mi ha più affascinato tra tutte quelle che ho visitato..... sarà stata la presenza di Mark Messier.....
Nell'estate del '94, data del mio primo viaggio in USA, ho scoperto che il posto più divertente in cui passare le vacanze erano gli Stati Uniti; con i due viaggi dell'anno scorso, in Texas a maggio ed all'Ovest ad agosto, sono arrivato a 9 viaggi oltreoceano. Di ognuno di questi conservo ricordi speciali: il mitico furgone e la truppa del primo viaggio, le pizze da Sbarro con Favazza e Pinuz, l'HRC di Key West e il Mc Donald's di Marco Island del viaggio del '97 con una persona speciale che è poi diventata mia moglie, la Casa di Pierre con Monica Stefano e Carolyn, il viaggio invernale del '99 con Paolino, Chiara ed i Pueronis, i miei Mariners a Seattle, lo splendido viaggio dell'estate scorsa con Monica Mastro & Simo e Basu.

lunedì, agosto 30, 2004

Sud Africa: la terra dei contrasti

Sud AficaSud Africa
Sono appena tornato dal mio ultimo viaggio, da un continente che ho cominciato a conoscere solo quest'anno. E' stata una bella vacanza, in compagnia della mia mogliettina preferita e di Jogy e Bubu (alias Pinuz e Paola).
Gli spettacoli naturali a cui abbiamo assistito sono davvero unici: la forza degli oceani, il rosso dei tramonti, la straripante abbondanza di animali di ogni specie.... le foto possono solo in parte regalare le emozioni che abbiamo provato ad ogni nuova manifestazione della natura.
Con piacevole stupore abbiamo apprezzato l'ottima cucina sudafricana e l'ospitalità dei gestori degli splendidi bed & breakfast.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è però, purtroppo, l'enorme differenza che sussiste ancora tra bianchi e neri a 10 anni esatti dall'abolizione dell'Apartheid. E' realmente difficile riuscire a descrivere la situazione disastrosa in cui vivono tuttora le persone di colore, ancora stipate nelle township, campi fangosi occupati da baracche di latta e privi di alcun tipo di illuminazione, se si esclude quella delle autostrade vicino alle quali sorgono.

Swaziland: l'oasi del sorriso

SwazilandSwaziland
Durante il nostro viaggio sudafricano abbiamo anche visitato lo Swaziland, un piccolo stato all'interno del Sud Africa. La cosa che ci è rimasta più nel cuore è sicuramente il sorriso della gente Swazi. In questo regno l'Apartheid non è mai esistita: nelle città (Manzini e Mbabane) le persone di colore hanno un lavoro e conducono una vita dignitosa; nelle campagne, povere, le persone vivono in capanne con piccoli appezzamenti di terreno e con alcuni capi di bestiame.
Il paesaggio è montuoso e molto verde, non esattamente l'Africa che uno si immagina......