Ma ce l'hanno tutti con quei santi......
Da TGCom..... cosa commento a fare?
Solo una domanda. E' giusto vincere così?

Processo Juve: "E' stata data Epo"
"Per Giraudo prove insufficienti"
L'epo "è stata sicuramente acquistata ed è stata somministrata ai giocatori" della Juventus, questo quanto afferma il giudice Giuseppe Casalbore nelle motivazioni della sentenza del processo alla società bianconera per abuso di farmaci. Per il giudice, il medico Agricola "non può aver fatto tutto da solo", ma Antonio Giraudo è stato assolto "perché la prova a suo carico non risulta completa e sufficiente".
Dunque dalle motivazioni della sentenza di primo grado arriva una conferma: ai giocatori fu somministrata Epo. Meno chiaro invece la parte che riguarda le responsabilità: se da una parte si dice che il medico sociale Agricola "non può avere fatto tutto da solo", Antonio Giraudo è stato assolto in virtù della "mancanza di elementi diretti" che potessero "almeno portare all'individuazione della forma utilizzata per i relativi pagamenti per l'acquisto dell' eritropoietina".
Emerge anche che erano sei, oltre al medico Riccardo Agricola e all'amministratore delegato Antonio Giraudo, gli indagati nell'inchiesta. La procura di Torino aveva proceduto anche a carico degli atleti Alessandro Del Piero, Angelo Di Livio e Didier Deschamps, del direttore marketing Romolo Gai, del vicepresidente Roberto Bettega, del dg Luciano Moggi, ma nell'estate del 2000 è stata chiesta e ottenuta, per tutti, l'archiviazione del fascicolo.
Potrebbe esserci problemi invece per alcuni giocatori, che stando a quanto si legge nella sentenza avrebbero mentito quando hanno testimoniato al processo per aiutare il medico Riccardo Agricola. A questo punto rischiano un'inchiesta per falsa testimonianza o altri reati. Il caso più evidente è ritenuto quello di Moreno Torricelli, la cui versione dei fatti "è stata verosimilmente costruita ad arte. Il suo comportamento scorretto - spiega il giudice - impone un ulteriore accertamento giudiziario". Ma anche altri giocatori non hanno convinto il giudice: Alessio Tacchinardi avrebbe reso "false dichiarazioni" sulla natura di un suo malore, con "comportamenti che integrano estremi di reato", la testimonianza di Gianluca Vialli è stata "fumosa" e "poco convincente". "Considerazioni analoghe, infine, vanno fatte per le dichiarazioni rese da Amoruso, Baggio, Ferrara, Inzaghi, Montero, Peruzzi" anche se quest' ultimo e' stato citato dalla difesa come un teste attendibile e convincente.
La cosa più rilevante è che nella sentenza viene detto a chiare lettere che l'aiuto farmacologico influì pesantemente sui risultati sportivi. "Il medico Agricola - vi si legge - ha ottenuto il risultato di potenziare fraudolentemente e non fisiologicamente la prestazione agonistica dei calciatori, così conseguentemente influendo anche sul risultato della competizione sportiva nella quale i giocatori stessi venivano schierati, alla quale cioé prendeva parte la società Juventus". Adesso bisognerà vedere come si muoverà la giustizia sportiva e la Figc, finora molto caute proprio in attesa delle motivazioni della sentenza. "La Federcalcio ha preso l'impegno di leggere attentamente le motivazioni della sentenza del processo Juve - ha detto il vicepresidente Innocenzo Mazzini - poi prenderà posizioni istituzionali. Fino a quando le motivazioni non saranno state lette attentamente non posso dire altro".
Intanto però le motivazioni della sentenza sul processo Juventus sono state trasmesse alla Procura Antidoping e alla Commissione Scientifica Antidoping del Coni con la richiesta "di riferire entro la prossima settimana le loro valutazioni e le iniziative che intendono assumere". Lo ha reso noto il Coni in un comunicato al termine di una riunione tecnica tra il presidente Gianni Petrucci e gli avvocati Giulia Bongiorno e Alberto Angeletti. Proprio in merito a questo, il presidente della procura Antidoping, Giovanni Verde, ha dichiarato la sua intenzione ad esaminare bene il tutto per decidere come muoversi. "Conto nella prossima settimana di fare una riunione con i miei collaboratori per valutare che cosa possiamo fare - ha spiegato - Il caso comunque è troppo delicato per cui ritengo che sia opportuna una valutazione collegiale, bisogna comunque tenere conto che si tratta di un fatto storicamente datato e che risale a 7 anni fa. Se ci dovessimo convincere che ci sono gli estremi per poter riaprire il caso, lo faremo subito e non staremo ad aspettare".
Solo una domanda. E' giusto vincere così?

Processo Juve: "E' stata data Epo"
"Per Giraudo prove insufficienti"
L'epo "è stata sicuramente acquistata ed è stata somministrata ai giocatori" della Juventus, questo quanto afferma il giudice Giuseppe Casalbore nelle motivazioni della sentenza del processo alla società bianconera per abuso di farmaci. Per il giudice, il medico Agricola "non può aver fatto tutto da solo", ma Antonio Giraudo è stato assolto "perché la prova a suo carico non risulta completa e sufficiente".
Dunque dalle motivazioni della sentenza di primo grado arriva una conferma: ai giocatori fu somministrata Epo. Meno chiaro invece la parte che riguarda le responsabilità: se da una parte si dice che il medico sociale Agricola "non può avere fatto tutto da solo", Antonio Giraudo è stato assolto in virtù della "mancanza di elementi diretti" che potessero "almeno portare all'individuazione della forma utilizzata per i relativi pagamenti per l'acquisto dell' eritropoietina".
Emerge anche che erano sei, oltre al medico Riccardo Agricola e all'amministratore delegato Antonio Giraudo, gli indagati nell'inchiesta. La procura di Torino aveva proceduto anche a carico degli atleti Alessandro Del Piero, Angelo Di Livio e Didier Deschamps, del direttore marketing Romolo Gai, del vicepresidente Roberto Bettega, del dg Luciano Moggi, ma nell'estate del 2000 è stata chiesta e ottenuta, per tutti, l'archiviazione del fascicolo.
Potrebbe esserci problemi invece per alcuni giocatori, che stando a quanto si legge nella sentenza avrebbero mentito quando hanno testimoniato al processo per aiutare il medico Riccardo Agricola. A questo punto rischiano un'inchiesta per falsa testimonianza o altri reati. Il caso più evidente è ritenuto quello di Moreno Torricelli, la cui versione dei fatti "è stata verosimilmente costruita ad arte. Il suo comportamento scorretto - spiega il giudice - impone un ulteriore accertamento giudiziario". Ma anche altri giocatori non hanno convinto il giudice: Alessio Tacchinardi avrebbe reso "false dichiarazioni" sulla natura di un suo malore, con "comportamenti che integrano estremi di reato", la testimonianza di Gianluca Vialli è stata "fumosa" e "poco convincente". "Considerazioni analoghe, infine, vanno fatte per le dichiarazioni rese da Amoruso, Baggio, Ferrara, Inzaghi, Montero, Peruzzi" anche se quest' ultimo e' stato citato dalla difesa come un teste attendibile e convincente.
La cosa più rilevante è che nella sentenza viene detto a chiare lettere che l'aiuto farmacologico influì pesantemente sui risultati sportivi. "Il medico Agricola - vi si legge - ha ottenuto il risultato di potenziare fraudolentemente e non fisiologicamente la prestazione agonistica dei calciatori, così conseguentemente influendo anche sul risultato della competizione sportiva nella quale i giocatori stessi venivano schierati, alla quale cioé prendeva parte la società Juventus". Adesso bisognerà vedere come si muoverà la giustizia sportiva e la Figc, finora molto caute proprio in attesa delle motivazioni della sentenza. "La Federcalcio ha preso l'impegno di leggere attentamente le motivazioni della sentenza del processo Juve - ha detto il vicepresidente Innocenzo Mazzini - poi prenderà posizioni istituzionali. Fino a quando le motivazioni non saranno state lette attentamente non posso dire altro".
Intanto però le motivazioni della sentenza sul processo Juventus sono state trasmesse alla Procura Antidoping e alla Commissione Scientifica Antidoping del Coni con la richiesta "di riferire entro la prossima settimana le loro valutazioni e le iniziative che intendono assumere". Lo ha reso noto il Coni in un comunicato al termine di una riunione tecnica tra il presidente Gianni Petrucci e gli avvocati Giulia Bongiorno e Alberto Angeletti. Proprio in merito a questo, il presidente della procura Antidoping, Giovanni Verde, ha dichiarato la sua intenzione ad esaminare bene il tutto per decidere come muoversi. "Conto nella prossima settimana di fare una riunione con i miei collaboratori per valutare che cosa possiamo fare - ha spiegato - Il caso comunque è troppo delicato per cui ritengo che sia opportuna una valutazione collegiale, bisogna comunque tenere conto che si tratta di un fatto storicamente datato e che risale a 7 anni fa. Se ci dovessimo convincere che ci sono gli estremi per poter riaprire il caso, lo faremo subito e non staremo ad aspettare".




