Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

martedì, agosto 30, 2005

Lettera aperta del sen. Roberto Salerno a Giovannone

Ennesimo mio post sulla vicenda, sperando che le persone che non capiscono perché soffriamo così riescano anche solo lontanamente ad averne un'idea. La nostra sofferenza è vera.

--- "Ritirati dalla corsa alla presidenza del Toro" --- dal sito di Toronews ---


Caro Giovannone, sei anche tu, come dici, di An e nello specifico come me fai parte della componente di Destra sociale. Premesso che la politica, come ho verificato, non è in nessun modo coinvolta, faccio questo inciso per evidenziare che non ho né posso avere alcun pregiudizio nei tuoi confronti, e che mi risulta, dopo aver parlato con numerosi amici comuni, che sei un imprenditore meritevole e una persona assolutamente rispettabile, ma detto ciò, devo rivolgerti, come collega di partito, un appello che non ha nulla di politico: ritirati dalla corsa alla presidenza del Torino! Prima di argomentare l’invito, sperando di farlo in modo urbano (scusa, mi è scappata) e convincente, devo fare un’altra premessa: sono davvero dispiaciuto che un gruppo fortunatamente minuscolo di “tifosi” abbia scelto la via dell’aggressione e della violenza; credo che lo stesso sindaco Chiamparino dovrebbe avvertire l’esigenza di chiederti scusa a nome della nostra città. Bene, ecco i motivi per i quali devi passare la mano. Una squadra di calcio non rappresenta un’attività economica come le altre. Tanto più il Toro, che è, se ci pensi, qualcosa di più di una squadra di calcio come tutte le altre. Tu ne sei tifoso, dici, quindi lo sai bene. Una squadra di calcio, anche se vi ruotano attorno interessi e quattrini, è un insieme di fattori immateriali: sportivi, agonistici, certo. Ma anche storici, emotivi, sentimentali. Di più: una squadra, parlo di una squadra qualunque, rappresenta una comunità, e tu fai parte della componente di An che del principio di comunità anteposto a qualsiasi altra considerazione ha nutrito le sue battaglie politiche, non puoi ignorarlo. Il Toro è ancor più di tutto ciò: è una ferita lacerante, una bandiera insanguinata per i suoi troppi Caduti che non cesserà mai di sventolare nell’animo di milioni di persone, giovani, anziani, donne, bambini, che hanno una fede straordinaria, mistica. E’ una Comunità fatta e cementata dal dolore, dalla passione, di gloria immortale, di vie crucis come quest’ultima, e di orgoglio, di dignità, di primato morale nella subalternità finanziaria. Caro Giovannone, questa Comunità ti ha fatto capire, forse con troppa crudezza -ma il cuore granata non accetta compromessi- che non ti vuole presidente. Ascolta la voce di questa gens taurinensis, e torna tra gli spalti da vero tifoso. Un grande abbraccio collettivo ti renderà il più meritato onore delle armi. Ma se proprio ed io spero di no, tu non vorrai desistere da questo tuo annunciato intendimento di voler essere il prossimo Presidente, ricorda la grave responsabilità che penderebbe da questa tua avversata e contrastata volontà. Era mio dovere ricordartelo.

Senatore Roberto Salerno

lunedì, agosto 29, 2005

Gli sponsor degli arbitri

La nuova divisa degli arbitri
Nell'anno in cui (quello che a detta di molti è) il miglior arbitro della storia viene costretto ad arbitrare in serie B per aver firmato un contratto con la Opel, sponsor del Milan, compaiono finalmente le sponsorizzazioni ufficiali degli arbitri: oltre allo sponsor tecnico della Diadora, che da anni fornisce le divise, sono comparsi anche i due sponsor storici: la ING Direct ha stampato due belle zucche arancioni sulle maniche, e la Giuve ha messo le righe bianconere sul colletto. Finalmente un calcio moralizzato e didascalico!

venerdì, agosto 26, 2005

Giovannone, giu' le mani dal Toro

--- Comunicato dal Sito di Toronews ---

Paolino Pulici, la persona che mi ha dato il nome
Quello di Giovannone non è e non sarà mai il nostro Toro. Al termine di un’estate da horror, un sordido inghippo sta consegnando la nostra squadra del cuore nelle mani di persone dagli incomprensibili progetti, che dopo essersi prese gioco delle istituzioni cittadine minacciano ora di gestire il club contro la volontà dei tifosi . Anche noi invitiamo gli appassionati granata ad astenersi da ogni violenza, ma a cominciare immediatamente un boicottaggio sistematico del sedicente Torino di Giovannone. Neanche uno spettatore allo stadio e in qualunque altro luogo. Bisogna fargli il deserto intorno. Con l’auspicio che dirigenti, impiegati, tecnici e giocatori contattati da questo signore si astengano dal prestare la loro faccia a tutto ciò che potrebbe avere come risultato finale la colpevole scomparsa del Toro.

Pulici Paolo campione d’Italia del ‘76 Agroppi Aldo calciatore del Torino anni ‘70 Archetti Maestri Paolo musicista Beretta Vittore imprenditore Beccarla Domenico giornalista, Pres. Ass. Memoria storica Granata Berardo Sergio musicista Berry Marco attore Bianchi Massimo giornalista Bonetto Marco giornalista Bortolotti Adalberto giornalista Brunetti Franco editore Brusorio Paolo giornalista Cassardo Marco giornalista Castellini Luciano campione d’Italia del ‘76 Cerrato Daniele giornalista Colombo Roberto giornalista Cotto Massimo giornalista Culicchia Giuseppe scrittore Deaglio Enrico giornalista De Filippis Nino campione di ciclismo anni ’50 –‘60 De Marzi Massimo giornalista Dotto Matteo giornalista Eandi Ermanno giornalista Favro Marta giornalista Feltri Mattia giornalista Ferrini Amos figlio di Giorgio capitano del Toro anni 60’-70 Giagnoni Gustavo allenatore Torino anni ‘70 Giammarinaro Oscar musicista Gramellini Massimo giornalista Granello Licia giornalista Grasso Aldo giornalista, docente universitario Liboni Valerio cantautore Merlo Giorgio Deputato della Repubblica Muliari Giampaolo artista Nigra Alberto Deputato della Repubblica Novelli Massimo giornalista Ormezzano Gian Paolo giornalista Pennisi Carmelo sceneggiatore Pianelli Cristina figlia di Orfeo Pres. dello scudetto del ‘76 Rampanti Serino calciatore Torino anni ’60- ‘70 Rizzo Marco Deputato della Repubblica Roggero Nicola giornalista Romeo Gianni giornalista Sala Claudio campione d’Italia del ‘76 Tartaglia Gianluca giornalista Turco Fabrizio giornalista Ventura Sara conduttrice tv e radiofonica Vieri Lido calciatore del Torino anni ’60-‘70

L’orgoglio ferito

---- estratto da La stampa on line ----


26 agosto 2005

di Massimo Gramellini

Da adesso Torino non può che risalire, perché il punto più basso lo ha raggiunto ieri. Per l’onore di una metropoli olimpica non riusciamo a immaginare niente di più umiliante dell’essere tenuta in scacco da un importatore ciociaro di infermiere che non riesce a finire le frasi e indossa giacche di sei misure più larghe. La scena dello «psicologo» Giovannone barricato in un albergo di Moncalieri con un elicottero che gli ronza sulla testa, mentre un aereo del governo va a prelevare il prefetto in vacanza per una mediazione sdegnosamente rifiutata, è quasi più triste che grottesca. Ignoriamo cosa covi sotto l’ostinazione di quest’uomo della destra di Storace, che intende comprare il Torino contro la volontà esplicita dei tifosi e delle istituzioni. Può persino darsi che non ci sia nulla, e che lo psicologo si riveli un paziente, anche piuttosto grave. Certo, se la sua prossima mossa fosse - come pare - l'acquisto di quattro scarti della Lazio di Lotito, al danno si aggiungerebbe la beffa di vedere il Toro ridotto a discarica di quella società a cui il Fisco concesse «per motivi di ordine pubblico» la scandalosa rateizzazione negata quest'anno a Cimminelli.

Ma il mostro ciociaro è stato creato dai torinesi. Ingenuo il sindaco Chiamparino ad attardarsi nella difesa impossibile della A, invece di cercare fin dal primo giorno un Cairo per il Lodo della salvezza. Generoso ma ancora ingenuo nell'affidarlo infine a Marengo, suo avversario politico acerrimo, e nello sponsorizzarlo coi soldi dei contribuenti senza sincerarsi del vero volto del compratore. Ingenuo, si spera, anche Marengo, che pure di mestiere farebbe l’avvocato, nel concedere una scrittura privata omicida a Giovannone. Ma non ci sarebbe stata nessuna scrittura se a luglio un qualsiasi piccolo imprenditore torinese avesse versato i 180 mila euro che oggi consentono alla combriccola laziale di ricattare una grande città europea.
Sprovveduti e tirchi: questo penserà dei torinesi il resto d’Italia. E chi ama Torino come una madre e il Toro come un padre ci soffre a tal punto che - ne siamo certi - farà di tutto per fargli cambiare subito idea.

giovedì, agosto 25, 2005

Il delitto perfetto

Oggi moriamo. L'ultimo tassello del puzzle dell'estate, che ha preso la gente del Toro più del sudoku, è stato inserito ieri sera.
Alla fine la nebbia (ad agosto la nebbia.... ma l'avevate mai vista???) si è alzata ed il disegno si è potuto vedere con tutti i contorni: oggi il Toro muore, grazie a Padomerda (caro amico di chi sapete tutti.....). La g**ve si becca aggratis il comunale, Jovannone (poveraccio) si arricchisce, Torino è finalmente libera dalla seconda squadra tanto malvoluta dal potere.... ed il Napoli conquista la B che aveva già cercato facendo ricorsi contro 10 (dico 10!!!!) squadre di serie B al TAR del Lazio.
Grazie a tutti:
ai Fratelli, che fino a notte fonda hanno lottato ieri davanti al comune;
al sindaco Chiamparino, che ha fatto di tutto per salvarci;
al Presidente Cairo, che ci ha permesso di sognare ancora una volta;
a chi ci ha fatto morire e a chi continua a tifare per loro, perché ancora una volta ci hanno indicato la via.
Io sono qui in città ad assistere alla morte del mio Toro.... e non ce la faccio più....
spero che nessuno, in questi giorni, abbia la sfrontatezza di tifare g**ve e dirmi "mi dispiace".... non la prenderei bene.

martedì, agosto 23, 2005

Giovannone Coscialunga e La tifoseria s'incazza

Giovannone Coscialunga
No, purtroppo non è un remake del trash anni '70. E' il riassunto sintetico della terribile giornata di ieri che abbiamo passato tutti noi fratelli granata.
Chi al telefono, chi attaccato al tasto F5 per refreshare il sito di Toronews o dell'Ansa, chi a leggere il televideo, chi a vedere il tg regionale con il fiato sospeso.
Alla fine, come sempre, l'ennesima spada si è conficcata nella schiena di un Toro che barcolla sempre di più.
Per l'ennesima volta si era rialzato, con il sangue negli occhi, ed aveva guardato in sù verso i nostri eroi, che ancora una volta gli avevano dato la forza e la speranza. Quest'attimo di abbandono della realtà terrena lo ha portato ad essere di nuovo vulnerabile; il suo destino, pronto come sempre, gli ha conficcato una nuova spada nella schiena, ed ora è di nuovo a terra, che ansima.
Un occhio guarda ancora sù.... ma è quasi spento.
Non ho chiuso occhio tutta la notte.... ed ora il mio dito è di nuovo sul tasto F5, finché ce la farà....

giovedì, agosto 18, 2005

Bandiere e Banderule

Il Cuore Granata Gianpaolo Ormezzano
Prendo spunto da un bellissimo articolo comparso su La Stampa di oggi firmato da Gianpaolo Ormezzano per correggere un post che avevo scritto con il cuore in mano il giorno dopo la realizzazione di un nostro piccolo grande sogno.
Quella sera non ero il Balza. Il Balza si è rivelato uno dei tanti ignobili personaggi che giocano con il cuore della gente.
Il Balza merita ogni disprezzo.
Noi no, siamo una cosa pura come un'idea e per questo siamo eterni.