Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

giovedì, settembre 22, 2005

Si fa già dura per noi maschietti.....

Dal sito delle FantaLega.... sarà un altro anno durissimo?

giovedì, settembre 15, 2005

Tutti allo stadio!

Urbano I, campagna abbonamenti 2005/06

martedì, settembre 13, 2005

Ciao Mark, grazie per le emozioni che ci hai dato!

La conferenza stampa di Mark Messier
Ieri Mark Messier, uno dei più grandi giocatori di hockey su ghiaccio di tutti i tempi, ha annunciato il ritiro.
Una grave perdita per noi Rangers, per NY e per tutto lo sport.
Io ho avuto l'onore di essere presente al suo gol n° 500, coinciso con un hat trick.... un'emozione incredibile!
La maglia n° 11 sarà ritirata il giorno 12 gennaio 2006 in occasione dell'incontro tra i Rengers e gli Edmonton Oilers, altra storica compagine che ha avuto la fortuna di vederlo giocare tra le sue file.
Grazie Mark, per la Stanley del '94 e per tutte le emozioni che ci hai dato.

---- dal sito della Gazzetta dello Sport ----

NEW YORK (Usa), 12 settembre 2005 - Dopo Jerry Rice lo sport americano saluta un altro grandissimo, Mark Messier. L’atleta canadese, infatti, lunedì ha dato il suo addio all’hockey giocato, un ritiro che era nell’aria da tempo visto che il giocatore 44enne aveva praticamente salutato i suoi fan nell’ultima partita casalinga disputata dai New York Rangers, il 31 marzo 2004, prima del lockout della Nhl. Le sue 25 stagioni a grandissimo livello ne hanno fatto non solo uno dei giocatori più apprezzati della Nhl, ma anche uno degli sportivi più amati dalla Grande Mela.
Dopo aver dato spettacolo con gli Edmonton Oilers negli Anni 80, insieme al suo amico Wayne Gretzky, e aver conqusistato cinque titoli, il giocatore canadese è finito ai Rangers risuscitado una franchigia reduce da troppe delusione e regalando ai tifosi della squadra newyorchese nel 1994 la Stanley Cup, il trofeo che New York aspettava da ben 54 anni. “Sono stato molto fortunato – commenta il 44enne Messier – nella mia carriera sono riuscito a centrare tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. Adesso è arrivato il momento di smettere. Devo dire che non e’ stata una decisione semplice, perché fisicamente mi sento bene, ma credo che sia giusto così”.
I Rangers ritireranno la maglia di Mark Messier, un giocatore la cui elezione nella Hall of Fame appare assolutamente scontata, il prossimo 12 gennaio quando la squadra della Grande Mela affronterà proprio Edmonton. Starordinario attaccante, Messier ha totalizzato ben 1.887 punti in carriera nella Nhl. Solamente Wayne Gretzky nella storia della Lega ha fatto meglio di lui (2.857). “Ma non ho mai prestato troppa attenzione ai record individuali – continua la leggenda dell’hockey nordamericano – per me l’unica cosa che contava era vincere”.
Mark nel 1994 con la Stanley Cup

La Nhl, alle prese con la difficile impresa di riconquistare il cuore dei propri fan, traditi dal lockout, sicuramente avrebbe preferito vedere Mark Messier sul ghiaccio per almeno un’altra stagione, ma far cambiare idea al giocatore canadese non è mai stato semplice. Così i tifosi della Grande Mela adesso dovranno fare a meno di uno dei più grandi protagonisti dello sport newyorchese degli ultimi anni.

lunedì, settembre 12, 2005

Adesso sì che mi sento più sicuro!

Sabato sono andato allo stadio. Non è però di Toro che vi voglio parlare, ma della nuova normativa sulla sicurezza negli stadi, che prevede, tra l'altro, biglietti nominativi e controlli ferrei.
Premesso che condivido in pieno l'idea di avere un maggior controllo negli stadi, vi racconto com'è andata....

- venerdì mattina presto scarico dal sito della Lottomatica il modulo necessario per l'acquisto del biglietto e per la registrazione nel sistema, necessaria al riconoscimento dell'acquirente;

- compilo il modulo in tutti i suoi punti: nome, cognome, luogo e data di nascita, numero di carta di identità, mio e di Gianluca;

- mi reco alle 12.30 in una ricevitoria Lottomatica per acquistare i biglietti, munito del modulo compilato in precedenza;

- dopo 40 minuti di coda, arriva il mio turno: consegno il modulo e chiedo due biglietti per il secondo anello della Curva Maratona;

- Il Lottomatico: "Il secondo è esaurito" - Io: "OK, allora prendo il secondo anello del rettilineo, posso scegliere il posto, dato che è nominativo e vincolante, oppure devo prendere quello che mi dà il sistema?" - L: "Quello che le assegna il sistema" - Io: "Allora, no, mi dia il terzo anello curva";

- il Lottomatico mi stampa i due biglietti, senza dare nemmeno un'occhiata al modulo che avevo compilato;

- io, stupito: "Ma non controlla i dati?", e lui: "Intanto non li possiamo inserire a sistema fino ad ottobre, quando ci cambieranno i terminali. Dovrete ricompilare i moduli tutte le volte fino ad ottobre; questi li buttiamo via a fine partita"....... miiiiiiiiiichepppallle!!!!!

- stampati i biglietti, il Lottomatico scrive a biro sopra il mio nome e quello di Gianluca...... ma non sarà troppo sicuro così???

- sabato vado allo stadio con Gianluca, entrambe muniti di carta d'identità per passare i controlli annunciati in settimana: "Senza documento di riconoscimento associato al biglietto nominativo non si può entrare allo stadio";

- al botteghino, l'inflessibile controllore non controlla nemmeno un documento!

- però almeno i poliziotti dietro di lui non controllano nemmeno una tasca! Nessuna perquisizione!

- arrivato alla salita che conduce sia al secondo sia al terzo anello (dove sarei dovuto andare), noto che non c'è NESSUNO che controlla l'entrata del secondo e NESSUNO che controlla l'entrata del terzo. Ovviamente ho visto la partita al secondo, PERO' MI SONO SENTITO DAVVERO SICURO!


Per la cronaca i ragazzi ce l'hanno fatta.... 1-0, con tanto cuore, dopo soli 3 giorni di allenamento insieme e nessuna amichevole alle spalle.

giovedì, settembre 08, 2005

Un presidente non Urbano

Dopo una serie di post dedicate al mio caro Presidente, ne dedico uno ad un presidente che davvero non apprezzo. Ecco la lettera di Michael Moore indirizzata a George W.

Lettera aperta di Michael Moore al presidente George W. Bush -Stati Uniti d'America - 02.9.2005

"Caro signor Bush, hai idea di dove sono tutti i nostri elicotteri? Siamo al quinto giorno dal ciclone Katrina e migliaia di persone sono bloccate a New Orleans e hanno bisogno di essere portate via. Dove diavolo hai messo tutti i nostri elicotteri militari? Hai bisogno di aiuto per trovarli?
Io una volta ho perso la macchina in un parcheggio di Sears. Wow, è stato davvero un casino. E poi, hai idea di dove sono tutti i nostri uomini della Guardia Nazionale? Ci farebbero veramente comodo adesso per quel genere di cose per le quali si sono arruolati, tipo dare una mano in caso di catastrofe nazionale. Com´è che non erano lì?
Giovedì scorso ero nel sud della Florida, seduto all´aperto, e l´occhio del ciclone Katrina mi è passato sopra la testa. In quel momento era solo di categoria 1, ma è stato comunque parecchio tosto. Sono morte undici persone e, ad oggi, ci sono ancora case senza elettricità. Quella notte le previsioni del tempo hanno detto che la tempesta si stava dirigendo verso New Orleans. Ed era giovedì! Non te l'ha detto nessuno?
So che non volevi interrompere le vacanze e so quanto ti dispiaccia ricevere brutte notizie. E poi avevi degli amici che raccolgono fondi per te da andare a trovare e delle madri di soldati uccisi da ignorare e denigrare. Certo che gliel´hai fatta vedere!
In particolare mi è piaciuto come, il giorno dopo il ciclone, invece di prendere un aereo e precipitarti in Louisiana, sei andato a San Diego a far festa con i tuoi colleghi amichetti.
Ma non lasciare che la gente ti critichi per questo - dopo tutto, il ciclone era finito, e tu che diavolo potevi fare, tamponare la falla con un dito?
E non ascoltare quelli che, nei prossimi giorni, riveleranno come quest´estate hai puntualmente ridotto il budget del genio militare destinato a New Orleans per il terzo anno di fila.
Tu digli solo che anche se non avessi tagliato i fondi per sistemare quegli argini, non ci sarebbero comunque stati ingegneri dell´esercito per aggiustarli perché c´era un lavoro di costruzione molto più importante di cui si dovevano occupare - COSTRUIRE LA DEMOCRAZIA IN IRAQ!
Bush, il terzo giorno, quando finalmente sei partito dalla casa delle vacanze, devo ammettere che mi ha commosso il modo in cui hai fatto scendere dalle nuvole il tuo Air Force One volando sopra New Orleans per dare un´occhiata al disastro. Hey, lo so bene che non potevi mica fermarti, prendere in mano un megafono in piedi tra le macerie e comportarti come un comandante in carica. Quello l'hai già fatto.
Ci saranno quelli che cercheranno di politicizzare questa tragedia e di usarla contro di te. Tu fa´ in modo che la tua gente sottolinei questa cosa. Non rispondere a niente. Anche quei fastidiosi scienziati che avevano previsto che tutto questo sarebbe successo perché l´acqua nel Golfo del Messico sta diventando sempre più calda, rendendo inevitabile una tempesta come questa.
Ignorali, loro e tutti i loro chiacchiericci sul riscaldamento della terra. Non c´è niente di insolito in un ciclone tanto grande quanto un tornado della massima forza distruttiva che si estende da New York a Cleveland.
No, signor Bush, tira dritto per la tua strada. Non è colpa tua se il 30% degli abitanti di New Orleans vive in miseria, o se decine di migliaia di loro non avevano mezzi di trasporto per lasciare la città.
Andiamo, sono neri! Cioè, non è mica come se una cosa del genere fosse successa a Kennebunkport. Ti immagini, lasciare dei bianchi sui tetti per cinque giorni? Ma non farmi ridere! La razza non ha niente NIENTE a che vedere con tutto questo!
Tieni duro, signor Bush. Cerca solo di trovare qualcuno dei nostri elicotteri e mandali là. Fa´ finta che la gente di New Orleans e la costa del Golfo del Messico siano vicini a Tikrit.
Tuo
Michael Moore"

giovedì, settembre 01, 2005

L'Amicizia e l'Amore

Una nuova alba per il nostro Toro!
Sono entrato in casa alle 2.22, stanco come un cane. Ero in piazza dalle 7, ma sapevo di aver fatto la cosa giusta, indipendentemente dal buon esito che poi c'é stato. Per la prima notte da più di un mese ho dormito veramente tranquillo... e questa mattina, dopo lo splendido risveglio a fianco alla persona che amo (e che comincia capire, anche se la sua fede è diversa dalla mia) ho ricevuto questo sms da un mio caro amico:

"Abbiamo vinto NOI! Grazie perché se non c'eri tu, forse non c'ero nemmeno io, grazie per la forza che ci siamo dati in questi lunghi giorni, grazie per la bella serata, semplicemente. Quando Tommy sarà un po' cresciuto e gli racconteranno le storie di Pinocchio e Biancaneve, lo zio Giambà potrà raccontargli la storia VERA di quella volta che con suo papà e altri 500 pazzi ha aspettato le due di notte per vedere il Toro rinascere!
Stanotte abbiamo vinto NOI!!!"

Grazie Giampi, grazie a tutti voi fratelli granata.
Grazie Eroi, che da lassù ci aiutate a non mollare. Non molleremo.
Chiedo scusa a chi mi legge e non capisce, perché il Toro non si può capire.


Un cuore solo, un'anima sola.

Forza Toro alé, alé Granata,
sempre insieme a te, comunque vada,
devi sapere che,
noi non ti lasceremo mai da solo....