Il Blog del Toraz

"Il mondo è pieno di splendidi colori, non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?"
(Dennis R. Little)
 
Io sostengo 12Dicembre

mercoledì, febbraio 28, 2007

Nun Afro, Deppiù!

Ma l'avete vista ieri sera Jasmine?
Splendida.

venerdì, febbraio 16, 2007

A proposito di potere, furbizia e sopruso

Da "Il Romanista" la cronaca di quanto sta accadendo in questi giorni a Torino, ennesima puntata della Congiura del Silenzio.
A voi i commenti.

P.S.: non parliamo di calcio, non parliamo di maglie, non parliamo di fede.... parliamo di sport, parliamo di scelte di vita, parliamo di giustizia, e di quanto sia antisportivo ed immorale stare dalla parte di chi ha già vinto, da sempre, illecitamente, facendosi grande con i soldi dello stato e disprezzando gli stolti che ancora cercano di stare a galla con le proprie forze.

Si può sempre cambiare idea, se ci si accorge di aver preso la strada sbagliata...





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Un ringraziamento a "Il Romanista" ed ai Fratelli Prione e Codrea.

lunedì, febbraio 12, 2007

Caro Abba

Avevo risposto via commento, ma ho deciso poi di postarlo direttamente.

Ciao Abba!Inutile per gente di cuore come noi dire che non ho dubbi sulla sincerità delle tue parole; so come sei, sai come sono.
Non so se sia incongruente il (mio) cuore Toro con l'odio per la gi*ve, non so sei ci possa essere un collegamento tra "l'odio" per la squadra avversaria e la violenza negli e fuori dagli stadi.
Credo che la gente che fa casino allo stadio, inteso come casino negativo, lo farebbe in qualunque altro posto se ci fosse un'impunità garantita come quella che vi è allo stadio.
Sono poche persone, te lo assicuro, pochissime, ma sono delinquenti, non tifano per nessuno, non guardano nemmeno la partita, vogliono solo divertirsi (brrrr) facendo dei danni a cose e persone e lo stadio è un luogo in cui lo possono fare senza avere conseguenze.
Tutto questo è pazzesco, deriva sicuramente da una cattiva educazione da parte della famiglia, da condizioni di disagio e da una enorme colpevolezza da parte delle società di calcio che "proteggono" questa gente perché fa comodo, perché fanno tifare i "buoni", perché così non turbano i giocatori allo stadio e agli allenamenti, ecc.

Riguardo all'amore/odio.... boh.... posso parlare solo per me, per come la vivo io.... e darti qualche impressione che ho delle persone che ho accanto allo stadio.
Il Toro incarna tutti i valori che mi sono stati insegnati; è debole, è povero, è grintoso..... ha i denti ma non il pane, lotta, lotta, fino alla morte... e non molla, non molla mai. Il Toro non è la squadra che ho visto ieri contro la Reggina, il Toro è un'idea che vive dentro ciascuno di noi.
E' figlio di una squadra che ha fatto sognare la Torino non "di classe", che ha dato speranza agli "ultimi", che ha ricevuto l'ammirazione di tutto il mondo e che è volata in cielo.
Questi angeli, questi eroi, sono ancora con noi, sono dentro di noi.
Mi rifaccio alle parole che mi scrisse qualche mese fa un mio caro Fratello, Daniele Balocco: "il TORO è dentro di noi, il TORO è qualcosa di puro, il TORO è l'ossigeno che respiriamo, il TORO è la rabbia, il TORO è la forza, il TORO è un pensiero, il TORO è il cielo, il TORO è l'acqua nel deserto, il TORO è grande, il TORO è un bimbo, il TORO è vita .....".

La gi*ve incarna gran parte di ciò che è per me il male. E' ricca, è potente, vince sempre, senza gioire, perché è normale vincere. E' la squadra della "Torino bene", è la squadra di una famiglia che ha distrutto una città splendida, arricchendosi e scaricando tutti i debiti sullo stato compiacente.
Anche la gi*ve è un'idea.... di ciò che non voglio essere.Tutto ciò non mi farà mai dare un pugno a qualcuno perché sul campo tifa per 11 giocatori con una maglia diversa da quella che piace a me.
Il mio testimone di nozze, Paolino (che probabilmente ci legge), è della gi*ve, ma non perché sia anche lui l'incarnazione del male.... solo perché non ha capito :-)
Il mio più caro Fratello, Piergiu, ha un fratello che è uno dei più grandi tifosi della gi*ve di tutta Vercelli, e ovviamente non lo odia, ma odia la gi*ve per quello che rappresenta.

Per come la vivo io, per come la vive mio padre, per come la vivrà mio figlio, l'odio per la gi*ve non è l'odio dell'avversario su un campo di calcio, ma l'odio per il sopruso e la furbizia.

Purtroppo il rugby non mi piace proprio, non riesco a farmelo piacere, ma verrei volentieri con te a vedere una partita.... perché è sport, perché passare del tempo con te vuole dire guadagnare, perché magari imparo quelle regole incomprensibili :-)

Un abbraccio,P.

martedì, febbraio 06, 2007

E chi non canta resta a casa....

Ora tutti sanno tutto degli stadi, dei tifosi, degli Ultras.
La maggior parte delle persone che in questi giorni dà soluzioni e sputa sentenze non è mai stata in una curva.... e nemmeno allo stadio.
Adesso tutti quelli che vanno allo stadio sono imbecilli, ignoranti, violenti, fascisti.
Tutti dicono di snobbare il calcio e per farlo ne parlano.... e ne parlano.... e ne parlano.
Io ci vado da quando ho 9 anni, una domenica sì e una no.... e qualche cosa la conosco....
Conosco la passione, l'amore, il sentirsi una cosa sola. Conosco bene la mia gente.
Ho visto signori anziani piangere, bambini gioire, sconosciuti abbracciarsi e stringersi come se si conoscessero da una vita. Figli piccoli per mano ai loro padri, figli grandi abbracciati ai loro vecchi.
Ho vissuto momenti che non cancellerei per nessun prezzo. Mi sono arrabbiato, ho riso, ho gioito, ho sofferto, ho corso, ho cantato, ho viaggiato, ho brindato, ho pianto, tanto.
Ho sognato e continuo a farlo, nonostante tutto e tutti.
Sono tante le facce del calcio.... e sono quasi tutte belle. Quelle brutte sono facili da spazzare via, ma fanno comodo alle società, alle televisioni, ai giornalisti.
Quelli come me non fanno notizia, ma sono la grandissima maggioranza.